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Museo Archeologico di Mantova – Les jeux sont faits

Il Museo Archeologico Nazionale di Mantova, aperto ufficialmente nel 1998, sorge all’interno di quello che un tempo fu il teatro dei Gonzaga, donato allo Stato nel 1978.

Nel 2016 il Polo Museale della Lombardia ha dato avvio a un impegnativo progetto di rinnovamento. In quattro tappe successive, è stato possibile riesumare dai depositi e restaurare oltre centocinquanta reperti, per lo più monumentali, tra mosaici, marmi e affreschi.

"Mantua - una città romana"

“Mantua – una città romana”

A conclusione della prima tappa di questo lavoro, nel settembre 2016 è stato presentato l’allestimento permanente del piano terreno, Mantua: una città romana, con reperti monumentali come la strada basolata e le ampie pavimentazioni musive provenienti da scavi cittadini.

La superficie degli spazi espositivi è stata allora triplicata ed è stato aperto l’ingresso su piazza Sordello, le cui superfici sono state oggetto di restauro nell’estate 2017.

Amanti di Valdarno

Amanti di Valdarno

Nel dicembre 2017 si è concluso l’allestimento dedicato agli “Amanti di Valdaro”, straordinaria sepoltura bisoma di epoca neolitica, e con esso è stata aperta per la prima volta una sezione del primo piano, completato nell’aprile 2018 con i materiali di epoca preistorica e protostorica.

Nel maggio 2018 è stato presentato l’allestimento al piano terreno con la riproposizione del grande monumento a edicola.

Oggi il museo – che ospita tanto materiali statali, quanto comunali – racconta la storia della città dalla Preistoria sino al Medioevo attraverso gli scavi e i rinvenimenti occorsi a partire del XIX secolo.

In due anni, la superficie espositiva è quintuplicata. Il Museo è stato pertanto consegnato alla comunità e al Palazzo Ducale, il giorno 11 maggio 2018, completamente allestito, dopo un importante impegno di valorizzazione delle collezioni, a lungo conservate nei depositi.